Ministero dell'Istruzione e del Merito

 

Sono state scritte pagine di storia che raccontano come, purtroppo, l’uomo in varie occasioni abbia dimenticato il significato di umanità, di dignità, di rispetto, di accettazione dell’altro fino a poter pensare di poter agire, su chi gli è accanto, in modo prepotente e violento.

Di questo si è parlato, con modalità a distanza, nell’ambito dell’Educazione alla Legalità, in tutte le classi quinte della Scuola Primaria del nostro Istituto, nei mesi di febbraio e aprile, grazie alla squisita disponibilità e a un bellissimo intervento didattico di Gianluca Guidetti.

Profondo conoscitore dell’argomento, ci ha parlato del popolo armeno che tra il 1915 e il 1916 fu oggetto di  un terribile genocidio (che viene commemorato dagli Armeni il 24 aprile di ogni anno) perpetrato dall’Impero Ottomano, in cui morirono circa 1,5 milioni di persone.

Usando un linguaggio adeguato e accattivante, Gianluca Guidetti ha esposto una dettagliata cronistoria degli avvenimenti che portarono il popolo armeno alla deportazione e alla conseguente diaspora che lo portò in varie parti del mondo.

 Inoltre ha presentato ai bambini le tradizioni, le feste, il cibo, l’alfabeto (definito uno dei tre alfabeti più perfetti al  mondo), la lingua, la musica e le bellezze paesaggistiche di un Paese indipendente del Caucaso meridionale (con capitale Erevan) che oggi è un po’ più grande del Piemonte, con poco meno di tre milioni di abitanti. La sua storia millenaria testimonia come l’Armenia sia un ponte proteso tra Oriente e Occidente.

È utile conoscere queste pagine di storia, forse ai più poco nota, affinché non accadano più cose simili; perché si capisca che tutti gli uomini sono uguali e godono degli stessi diritti, con una dignità che va sempre rispettata e salvaguardata.

L’obiettivo dell’incontro è stato quello di promuovere la costruzione e il consolidamento delle “buone relazioni” basate sul rispetto dell’altro, sviluppando un’identità capace di accoglienza, confronto e dialogo per accrescere nei bambini il desiderio di essere persone e cittadini attivi nella costruzione di relazioni umane e sociali giuste, che contrastino l’illegalità e la prepotenza.