IL PIANETA DELLE VERITÀ… un bel posto dove stare!

 (II edizione)

Presso la Scuola Secondaria di Casumaro si è conclusa la seconda edizione del Laboratorio artistico-teatrale del PNRR dedicato al secondo gruppo di alunni e alunne delle classi 1A e 1B.

Il percorso proposto per avvicinare i giovani al linguaggio del teatro e della narrazione, continuando l’esperienza della precedente edizione, è partito dalla riflessione di Gianni Rodari:

Le favole dove stanno?
Ce n’è una in ogni cosa:
nel legno, nel tavolino,
nel bicchiere, nella rosa…

 

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Ma dove si trovano davvero le favole…? Le favole sono ovunque, purché ci sia qualcuno disposto a raccontarle! 

Chiunque può raccontare favole e storie. Trovare il modo di sentirsi bene raccontando storie è stato l’obiettivo principale di questo laboratorio: imparare a stare nelle diverse dimensioni del magico, del fantastico, e sentirsi tranquilli e a proprio agio, perché questo aiuta a sviluppare l’autostima e la capacità di stare in gruppo.

Il lavoro sul corpo diventa molto importante perché solo un corpo tranquillo e non imbarazzato può veramente ascoltare gli altri, la musica, e parlare dando voce e senso a quello che viene “messo in scena”.

E’ stato importante giocare e fare gli esercizi sospendendo il giudizio su di sé e sugli altri e così i partecipanti hanno sperimentato la propria presenza sulla scena, le proprie sensazioni, immagini, idee, senza avere paura di essere ciò che si è. 

Sono stati proposti esercizi e giochi per conoscersi sempre un po’ di più e per entrare in una dimensione diversa da quella scolastica: abbiamo cominciato a osservare, ascoltare e creare spazi, tempi e azioni libere da condizionamenti esterni e guidate solo dalle regole del gioco del teatro.

Abbiamo cercato di giocare, divertendoci tutti insieme, usando la voce, il corpo, il ritmo e la musica, il disegno, i libri e i racconti.

I giovani protagonisti sono stati direttori d’orchestra, ingranaggi di una macchina di uno “scienziato pazzo”, hanno navigato su una zattera un po’ particolare, hanno suonato pentole nella Banda dei Fratelli Battacchione, hanno saputo inventare storie mescolando le loro “cart(e)oline”, hanno presentato racconti e promosso la lettura dei libri che hanno letto…insomma hanno davvero fatto un percorso pieno di tante emozioni.

Un lavoro, dunque, corale in cui tutti si sono sentiti fondamentali per la riuscita delle attività, ma soprattutto un percorso in cui ognuno ha scoperto “un bel posto dove stare”.