I percorsi di psicomotricità

La pratica psicomotoria proposta si fonda sul metodo della psicomotricità relazionale, dove lo spazio di gioco viene suddiviso in tre aree distinte:

la prima dedicata al gioco senso-motorio:

la seconda al gioco simbolico:

e la terza quale spazio di rappresentazione dei vissuti in sala.

Si tratta di una strutturazione del setting che favorisce il percorso che va dal corpo al pensiero, dal piacere di agire al piacere di pensare e quindi, dall’esperienza sensoriale alla possibilità rappresentativa-simbolica.

È infatti un’esperienza che permette al bambino di sperimentare il piacere del movimento e delle proprie sensazioni corporee, da solo e in relazione agli altri; di esprimere le proprie emozioni e i propri vissuti, fino a giungere ad una presa di distanza necessaria, attraverso la rappresentazione e la simbolizzazione.

Tende a  sostenere e favorire lo sviluppo armonico del bambino da un punto di vista corporeo, psichico ed emotivo.

Il Progetto è stato proposto dal Comune di Cento ed è rivolto ai bambini di quattro anni delle Scuole dell’Infanzia Statali.