QUESTO PORTALE WEB UTILIZZA COOKIES TECNICI Ulteriori informazioni.

Ministero della pubblica amministrazione

logo

Il 27 gennaio i ragazzi e le ragazze della Scuola Secondaria di I° di Casumaro e Corporeno hanno potuto celebrare, insieme ai loro insegnanti, la Giornata della Memoria, attraverso una diretta streaming, organizzata dal tecnico Claudio Balboni, dall’Aula Magna della scuola per le 10 classi dell’Istituto. 

La riflessione è partita dalla lettura di un monologo ricevuto direttamente da Gianni Clementi, importante autore di opere teatrali di grande successo in Italia e all’estero, vincitore di numerosi premi e riconoscimenti di prestigio internazionale. Le classi hanno ascoltato le parole del racconto attraverso la lettura di Teresa Fregola accompagnata al pianoforte dal M° Denis Biancucci.

La storia è raccontata in prima persona da una nonna, che potrebbe avere quasi 90 anni e che parla in romanesco.

Il testo di Gianni Clementi fa riferimento ad un episodio realmente accaduto durante l’occupazione tedesca a Roma. Il 16 ottobre del 1943 è la data del rallestramento del Ghetto di Roma.

All’alba del 16 ottobre 1943, infatti, nelle abitazioni degli ebrei fu fatta una retata da parte della polizia tedesca e dei funzionari del regime fascista: 1259 persone, donne, uomini, bambini e bambine furono deportati quasi tutti direttamente al campo di sterminio di Auschwitz.

Ma la storia che ha scelto di regalarci Gianni Clementi è una “bella” storia.

Racconta un episodio  accaduto presso l'ospedale Fatebenefratelli di Roma , sull’Isola Tiberina, dove il Dottor Giovanni Borromeo, poi nominato Giusto fra i Giusti in Israele, insieme ai suoi assistenti, inventò un morbo inesistente per salvare alcuni fuggitivi (ebrei e non), che si erano rifugiati presso l'Ospedale. Per fingere di essere malati di un morbo mortale (il morbo K), gravissimo e molto contagioso, nell’ospedale tutti  indossavano sul viso “una pezza bianca con due laccetti” per coprire bocca e naso…una mascherina. I tedeschi impauriti sono andati via senza prelevare “i malati”.

E guardandoci adesso…tutti mascherati nonna Giuditta dice: “A noi una bugia e una mascherina ci ha salvato” .   (F. M. T.)

Gianni Clementi (autore del testo)

     Diretta da una delle aule.  

Aula Magna,

Prof.ssa Fregola e M° Biancucci

                                  

 

 

In primo piano